1974 – SUZUKI RE5 ROTARY – WANKEL – 500


In alternativa al tradizionale motore a pistoni è stato sviluppato dal tedesco Felix Wankel un tipo di propulsore che porta il suo nome. Le fasi che si svolgono all’interno del motore sono sempre 4 e la miscela che passa dal carburatore è ancora di aria e benzina. Cosa cambia? Cambia un componente importante: non c’è più il pistone. O meglio: c’è ancora, ma si chiama rotore perchè al posto del movimento di va e vieni nel classico cilindro qui c’è un elemento di sagoma triangolare che ruota all’interno di uno statore. Quali sono i vantaggi? Si ritrovano soprattutto nella mancanza assoluta delle vibrazioni, dato che mancano del tutto le spinte che i pistoni provocano alternativamente verso l’alto e verso il basso. Quali sono gli svantaggi? In sintesi sono due: il rendimento è scarso e il consumo è elevato. Si tratta quindi di una sfida affascinante ma che negli anni ’70, quando viene applicata alle moto, ha ancora bisogno di sviluppo. Nel 1974 vengono presentate contemporaneamente le uniche due moto che avranno in grande serie il motore Wankel. Una è della Hercules, ma si tratta di una piccola cilindrata. L’altra è la Suzuki RE5, che per dimensioni e prestazioni è assimilabile ad una maxi della sua generazione. Per rendere davvero unica anche nell’estetica questa RE5 la Suzuki si rivolge nientemeno che al top designer delle quattro ruote Giorgetto Giugiaro. Il quale caratterizza alcuni particolari della moto con il simbolo stesso del Wankel: la rotazione. Sono di forma perfettamente sferica le frecce, così come tondi sono i tratti dei fianchetti. Ma gli elementi più evidenti sono il cruscotto e il fanalino posteriore, caratterizzati dalla sagoma perfettamente cilindrica. L’RE5 non ha fortuna commerciale, il pubblico resta lontano da una novità tanto ardita. Ma a distanza di anni sono diversi i collezionisti che si mettono alla ricerca di questa moto con il motore Wankel, una delle più originali di tutti i tempi.

Anni: 1974 – 1976
Esemplari prodotti: 5.541
Design: Giugiaro Design
Provenienza: CMM Collezione Motociclistica Milanese

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